fontanelle

 

I CRU DELL’AGLIANICO DEL VULTURE: ORIGINE E SVILUPPO DEL PROGETTO

L’idea diu n progetto sui cru aziendali nasce durante la vendemmia 2011, in seguito ad una serie di fattori tra i quali sicuramente l’osservazione delle nette differenze nei nostri vigneti, in particolare nei suoli.Durante quei primi studi delle caratteristiche dei vigneti e dei diversi esiti in vinificazione si è fortificato in me il desiderio di documentare le osservazioni con fotografie, raccolta di dati statistici e analitici.Il fatto che uno stesso vitigno – l’Aglianico -, in uno stesso comune –Barile -con una esposizione almeno apparentemente comune-SE-, e con un protocollo di vinificazione coerente, potesse dar vita a uve e vini cosi originali e diversi tra loro, mi ha spinta a voler portare i risultati di queste valutazioni fino alla bottiglia, alla condivisione con gli altri.In quella fantastica annata, ottima e piena di spunti di riflessione, le intuizioni si sono moltiplicate e consolidate negli assaggi dei vini durante la loro evoluzione, in vasca prima e in legno poi, sempre divisi per vigneto.Finita la fase di vinificazione e di osservazione, i vini dei singoli vigneti sono stati assemblati nei due prodotti aziendali come d’abitudine: la selezione più interessante per espressione territoriale, struttura e potenziale evolutivo, è stata destinata a Basilisco, mentre le vasche con minore complessità e struttura, con un frutto più pronunciato, espressione del varietale nella sua immediatezza sono state assemblate per confluire nel Teodosio.A partire dall’annata 2012 i cru hanno iniziato ad essere un vero e proprio percorso che ha riconfermato e approfondito la ricerca intrapresa e per la prima volta abbiamo deciso di procedere ad un imbottigliamento esclusivo del piccolo quantitativo di straordinario valore prodotto con le sole uve del vigneto Storico. Dall’annata 2013 la produzione di piccoli lotti di 1500 bt per tipo ha coinvolto altri 2 vigneti e ad oggi contiamo 3 cru aziendali.

 

BASILISCO FONTANELLE

Dalla degustazione delle vinificazioni individuali di vari vigneti elevati allo scopo, nasce la scelta del più giovane dei nostri vini da cru. Un vigneto di 2.6 ettari di circa 15 anni, dove si trovano numerose piccole sorgenti, dal quale otteniamo un vino preciso, immediato e coinvolgente. Una produzione per ettaro di circa 70 quintali, quindi più generosa della media aziendale, porta un frutto meno concentrato e godibile per succosità e frutto. Colpisce subito per esuberanza ma non manca delle caratteristiche di struttura e tannino cosi tipiche dell’Aglianico. Un vino che può sfatare la visione dell’Aglianico come vitigno severo ed impegnativo, raccontando la bellezza e la spontaneità ottenute liberando il frutto e il territorio dal peso della visione culturale applicata in vigna e in cantina dalla fine degli anni 90. Nessuna surmaturazione del frutto, mano leggera con le estrazioni e con l’uso del legno…un Aglianico più spontaneo e gioioso. Intenso e rubino il colore, esprime tutto il carattere dell’Aglianico. Naso che ricorda sensazioni di frutta nera e rossa, appena matura, e spezie dolci come cannella e incenso. Il palato è ricco all’impatto ma fine nella chiusura, persistono le spezie dolci e la liquirizia. Come lo vede chi lo fa: “immediato e guascone come un giovanotto un po’ spaccone. Sincero e divertente, travolge in una bevuta mai scontata e di gustosa eleganza”.


Viviana Malafarina